23 Gennaio 2026; ore 18
Bügersaal Otto-Huber-Straße 8, Meran

Nel suo nuovo romanzo „I padri si saltano“ (Arkadia Editore), lo scrittore e traduttore Stefano Zangrando propone un racconto che si muove con delicatezza tra piani temporali diversi. Il romanzo esplora in modo stratificato il rapporto tra presente e passato, soffermandosi sui temi dell’identità, dei legami familiari e delle eredità invisibili che si trasmettono di generazione in generazione.

Una serata in collaborazione con il Passirio Club di Merano.

Quanto ci portiamo dentro, di chi ci ha preceduto? Diego Verun conduce una vita tranquilla con moglie e figlia in una cittadina del Trentino. Un giorno è contattato via social da un certo Magra Sorte: è il nome d’arte di Eritreo Scheinwindl, ex dj e musicista che Diego aveva incontrato a Berlino anni prima, oggi alloggiato in una barca a vela nel porto di Cagliari. Scheinwindl chiede a Verun di scrivere per lui un’autobiografia da lasciare a chissà chi, perché il suo corpo, dice, si starebbe «dissolvendo». Diego accetta, ma il lavoro, da svolgersi in sessioni online, è più difficile del previsto. Presto diventa un’ossessione, alla quale si accompagnano episodi perturbanti, indizi ambigui di una resa dei conti con le zone d’ombra di entrambi. Prende vita così un thriller letterario a doppia traccia che si rivela via via come un confronto con la Storia, o quell’enorme ingranaggio collettivo in cui non ci sentiamo a casa neppure quando restiamo ai suoi margini.

Stefano Zangrando © Ulrich Egger
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